Comunicazioni

Giubileo della Misericordia a Canosa... Vedi video e foto

Cerimonia di apertura del "Giubileo della Misericordia" a Canosa

“Servizio trasmesso da Teledehon relativamente all'apertura del Giubileo a Canosa”  

   

 

SERVIZIO FOTOGRAFICO A CURA DELLO STUDIO D'ALESSANDRO

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Ore 18,00 raduno di tutte le comunità parrochiali di Canosa presso la chiesa di San Francesco e Biagio da dove si articolerà la processione verso la Cattedrale ove sarà celebrata la Santa Messa Giubilare, presieduta da S.E. Mons. Raffaele Calabro, che darà inizio all'Anno Giubilare della Misericordia a Canosa.

 

Siete tutti invitati a partecipare.

 


 

SPIEGAZIONE DI LOGO E MOTTO

Il logo e il motto offrono insieme una sintesi felice dell’Anno giubilare. Nel motto Misericordiosi come il Padre (tratto dal Vangelo di Luca, 6,36) si propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura (cfr. Lc 6,37-38). 

Il logo – opera del gesuita Padre Marko I. Rupnik – si presenta come una piccola summa teologica del tema della misericordia. Mostra, infatti, il Figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito, recuperando un’immagine molto cara alla Chiesa antica, perché indica l’amore di Cristo che porta a compimento il mistero della sua incarnazione con la redenzione. Il disegno è realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondità la carne dell’uomo, e lo fa con amore tale da cambiargli la vita. Un particolare, inoltre, non può sfuggire: il Buon Pastore con estrema misericordia carica su di sé l’umanità, ma i suoi occhi si confondono con quelli dell’uomo. Cristo vede con l’occhio di Adamo e questi con l’occhio di Cristo. Ogni uomo scopre così in Cristo, nuovo Adamo, la propria umanità e il futuro che lo attende, contemplando nel Suo sguardo l’amore del Padre.

La scena si colloca all’interno della mandorla, anch’essa figura cara all’iconografia antica e medioevale che richiama la compresenza delle due nature, divina e umana, in Cristo. I tre ovali concentrici, di colore progressivamente più chiaro verso l’esterno, suggeriscono il movimento di Cristo che porta l’uomo fuori dalla notte del peccato e della morte. D’altra parte, la profondità del colore più scuro suggerisce anche l’imperscrutabilità dell’amore del Padre che tutto perdona.

http://www.osservatoreromano.va/it/news/il-logo-del-giubileo-della-misericordia