Al Battistero di san Giovanni la Memoria della Madonna della Fonte.....100 ANNI DALL'INCORONAZIONE

 

 

Celebrazione Eucaristica 5 Agosto 2019 (La Terra del Sole - Facebook)

La Madonna della Fonte è un'effigie della Vergine dipinta su tavola di legno, tutta circondata da una cornice in forma di grandioso tempio, coperto da cima a fondo di lamine di argento, con molteplici pietre preziose che adornano il collo e le braccia della Divina Madre e del Bambino. La sua origine è antichissima ed in ogni tempo i Canosini corsero a prostrarsi ai piedi di questa Effigie, della quale anzi ogni anno celebrano la festa il 5 Agosto.

Padre Antonio Losito della Congregazione dei Liguorini, cittadino di Canosa, spese buona parte delle sue fatiche a fomentare, quanto più poté la devozione a quella taumaturga Effigie, e già prima della guerra si adoperò a raccogliere offerte, per preparare due corone d'oro al fine di inghirlandare la Vergine ed il Bambino. I Canosini desiderosi di effettuare da soli questo atto di ossequio alla loro Patrona, in poco tempo radunarono tanto denaro (si crede 30 mila lire), da formare due splendidi diademi di puro oro, tempestato di magnifiche pietre preziose. Lo stesso S. Pio X, quando le vide, rimase meravigliato e le volle benedire Lui stesso; autorizzò l'Incoronazione con proprio decreto, desiderando che fosse Padre Losito il fortunato che incoronasse la Madonna.

Gli eventi del Primo Conflitto Mondiale costrinsero i Canosini a rimandare la cerimonia d'incoronazione a guerra terminata; ma purtroppo Padre Losito fu chiamato in cielo nel 1918, prima della fine delle ostilità, e non poté dunque essere presente alla realizzazione del suo sogno. L'incoronazione si tenne il 3 agosto 1919 a mezzogiorno nella vasta piazza di San Francesco, proprio di prospetto al largo Corso San Sabino, che aprendosi davanti alla piazza fin verso la Cattedrale raddoppiava lo spazio destinato al pubblico. La cerimonia fu officiata dall'allora Vescovo della Diocesi Mons. Eugenio Tosi; l'Effigie così incoronata fu portata per le vie della città in un magnifico effetto di luci e colori. 

Le due corone d'oro finissimo arricchite di pietre preziose e brillanti per incoronare la Madonna della Fonte, protettrice della città di Canosa!

Queste due Corone furono realizzate dall'Officina del Cav. Catello dell'Istituto Casanova, allora famosissimo per l'arte del cesello. Contemplando questi due capolavori destinati alla storica Canosa, l'animo resta stupito e come assorto innanzi a quell'armonia di disegno e di luce, che si ispira allo stile bizantino, quale lo esige il Simulacro che deve essere decorato; e pensando come mai dell'oro battuto possa essere lavorato così perfettamente nel disegno e nel ricamo, resti piacevolmente colpito. Al pregio altissimo dell'arte, che rende onore alla mano dell'uomo, si unisce quello della religione allorché, osservando questo stupendo lavoro, senti di ammirare una cosa sacra, la quale ti conduce alla fede e a sentimenti celesti. Le Corone auree sono quindi monumento perenne e glorioso della riconoscenza e della gratitudine di tutta una città, ed una storia di protezione mai venuta meno, anzi sempre più amorevole per segnalate grazie ottenute. Ad un tempo esse sono pegno di benedizioni sicure, di salvezza e vita per l'avvenire. Il benemerito Padre Antonio Maria Losito Redentorista ed i suoi cooperatori possono quindi ritenersi soddisfatti di questo rinnovato patto di amore della loro città con la Regina del Cielo, che dovrà perpetuarsi nei secoli, nel segno di queste Corone. 

 

Lettera scritta da Padre Antonio Maria Losito al popolo canosino, con la quale viene spedito anche il Decreto Pontificio che autorizza l'Incoronazione della Madonna della Fonte. 
(Pagani, 24 Aprile 1915)

Amatissimi Concittadini,

    grazie senza fine all'Altissimo Dio, Padre Figliuolo e Spirito Santo, che hanno glorificato stupendamente la figlia Primogenita del Padre Dio, la Madre degnissima del Figlio Dio e la Sposa prediletta dello Spirito Santo Dio, la nostra Madre Celeste Maria SS.ma della Fonte. 
    Gloria al Padre al Figlio ed allo Spirito Santo! Le due Corone di Oro per la Madonna e per il Santo Bambino sono già completate e si sono portate in Canosa. Debbo dire che la riuscita è stata veramente mirabile, il principe degli Orefici, Cav. Catello, ha superato se stesso. Chiunque le ha vedute ha fatto le più grandi meraviglie non solo per la profusione dell'oro finissimo da diciotto carati, per la ricchezza delle pietre preziose, che ingemmano le Corone; ma più per la perfezione meravigliosa dell'esecuzione. Persone competenti alla mia presenza le hanno valutate oltre quarantamila lire. In tutta Napoli hanno detto non esserci lavoro simile, e tutte le altre Corone delle Statue ed Immagini sinora coronate dal Capitolo Vaticano non sono affatto paragonabili alle nostre. Sono venuti a vederle Prelati, Canonici anche dell'alta Italia, Consoli, Signore francesi e britanniche, Gentiluomini e Dame di alta aristocrazia e tutti sono rimasti fuori di sé per la magnificenza delle nostre Corone. Benedetta la mille volte gloriosa Madre nostra la Madonna della Fonte! Benedetto San Sabino che ce la dette a Protettrice, e benedetto il Glorioso Sant'Alfonso, nostro secondo Protettore, nel cui Collegio presso il Suo Sacratissimo Corpo fu concluso il contratto tra la Commissione ed il Cav. Catello, si sono fatti i conti, si è versata la moneta e da questo Collegio di Sant'Alfonso si sono portate a Canosa le due Corone. 
    Soprappieno il mio cuore di riboccante gioia esclamo con tutta la forza del mio Spirito: Viva il Popolo di Canosa, che tanto splendidamente ha concorso! Viva il Capitolo Vaticano, il quale, ad unanimità e per acclamazione, decretava la Incoronazione della nostra Madonna della Fonte. E quasi non bastasse tutto questo alla devozione del Popolo di Canosa, alcune persone hanno voluto abbellire la nostra Madonna con Goliera e Bracciali di Oro arricchiti di pietre preziose. 
    Ed aggiungo, per vostra consolazione, che qui in Pagani, nel Collegio e proprio nella stanza di Sant'Alfonso, sono venuti da Salerno i Coniugi Ing. Vincenzo Grieco e la sua Signora Elvira Piacentini, ed hanno offerto il Brillante Solitario messo nella Corona del Bambino valutato oltre cinquecento lire ed altri quattro Brillanti per la Corona della Madonna del valore di oltre settecento lire. Questa offerta ha determinato la Commissione Capitolare di comprare altri tre Brillanti in Napoli per arricchire i sette simboli scritturali ed accrescere sempre maggiore splendore alla Corona. A consolazione di tutti le Corone staranno esposte nella Basilica di San Sabino per dieci giorni, nei quali tutti possono andare a vederle e bearsi in quella visione di Paradiso. Passati i dieci giorni, è mio volere che si chiudano per non sciuparle, da doversi poi aprire alle feste della Incoronazione. In questo frattempo pregheremo instantemente la Madonna della Fonte che ci faccia spuntare presto il giorno tanto sospirato della Pace, al quale scopo raccomando a tutte le famiglie di recitare la supplica fatta dal nostro Ecc.mo Mons. Vescovo Staiti. Così affretteremo il giorno della Pace ed il ritorno dei vostri cari tra le vostre braccia e faremo le grandi feste per l'Incoronazione della nostra Madonna Maria SS. della Fonte.

    Con questo vivissimo augurio vi saluto Amati Concittadini, chiamo sopra di voi tutte le benedizioni del Cielo, e raccomandandomi alle vostre preghiere mi soscrivo.

                                                                     Vostro Amatissimo Concittadino
                                                                                Antonio Maria Losito
                                                                                   del SS. Redentore 

 

Celebrazione Eucaristica 5 Agosto 2019 (La Terra del Sole - Facebook)

 

La Festa Patronale di Canosa si conclude con una suggestiva celebrazione eucaristia nell’area archeologica del Battistero di san Giovanni: il luogo dove nasce la antichissima Diocesi Primaziale di Canosa. Accanto al Battistero edificato dal Vescovo Sabino, Patrono della città di Canosa, qualche hanno fa fu scoperta l’antica chiesa di Santa Maria dal prof. Giuliano Volpe e dalla sua equipe. Lo scavo archeologico, a cura dell’Università degli Studi di Foggia, è sospeso da alcuni anni, ma è ormai certo che è la prima basilica costruita a Canosa, probabilmente dal vescovo Probo. Veramente tanta la gente che ha partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta dal parroco della cattedrale, don Felice Bacco, e concelebrata da don Nicola Caputo e da due diaconi. Sul palco allestito per l’occasione, l’antica icona della Madonna della Fonte (XII sec.) e alle spalle del celebrante, una gigantografia della croce d’avorio (XII sec.) che sembrava abbracciare simbolicamente l’assemblea. Nell’omelia don Felice ha sottolineato che la devozione alla Madonna della Fonte a Canosa ha origini molto antiche e che, secondo una tradizione condivisa dal prevosto Tortora e da altre fonti, fu lo stesso Sabino a portare da Costantinopoli l’icona per rafforzare il culto alla divina maternità di Maria. La celebrazione, animata dalla Polifonica della Cattedrale, si è conclusa con una fiaccolata, per riportare in cattedrale l’icona mariana. La suggestiva cornice del battistero e la bellezza del luogo, hanno permesso a tutti di vivere una bellissima esperienza ecclesiale e di tornare a casa rafforzati nella fede. 

Introduzione storica sulla location

 

Celebrazione Eucaristica (parte prima)

 

Celebrazione Eucaristica (parte seconda)

 

 

Alcuni momenti della piccola processione dal Battistero alla Cattedrale

 

 

 

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