Comunicazioni

ma una società nella quale accadono con troppa frequenza cose tanto crudeli e violente è ancora umana? ...monito di S.E.Mons. Luigi Mansi Vescovo della Diocesi

«Carissimi, ancora una volta, la vita della cara comunità canosina è stata scossa da un atto violento per il quale facciamo fatica a trovare le parole più adatte per qualificarlo. Ci ritroviamo a chiederci: ma una società nella quale accadono con troppa frequenza cose tanto crudeli e violente è ancora umana? Un contesto urbano, nel quale girano indisturbati pericolosissimi delinquenti che mostrano con i fatti di non aver paura di nessuno e di non aver in alcun conto la vita delle persone, che cosa ha di civile?O ci dobbiamo rassegnare a pensare alla nostra città come a una giungla popolata solo da bestie feroci, dove prima o poi ciascuno arriverà a farsi giustizia da sé? Che cosa deve succedere ancora perché chi di dovere, ad ogni livello, prenda i necessari provvedimenti a tutela della incolumità e della sicurezza delle persone? Ma il nostro non è solo un grido di rabbia, è anche un gesto di affettuosa solidarietà e di vicinanza alla famiglia Mocelli, così duramente provata da questo evento delinquenziale. A tutti un monito, un invito a non lasciarci prendere dallo sconforto, ma a continuare ancora e sempre a testimoniare il nostro amore e il nostro attaccamento alla legalità e alla giustizia, a tener vivo il nostro impegno per costruire una società fondata sull'onesto lavoro di tutti e sulla giusta sicurezza degli onesti che, almeno questo ci è di conforto, sono di sicuro la maggioranza della città. Con un grande abbraccio, giunga a tutti e ciascuno la mia benedizione». 

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