Comunicazioni

FRANCESCO E IL PICCOLO VINCENZO

Don Felice BACCO, Canosa di Puglia 18 Aprile 2020

Non ci sono parole adeguate che possano esprimere e raccontare la straordinaria bellezza di un gesto semplice, ma di grande impatto emotivo. Protagonista ne è stato Papa Francesco che non finisce mai di stupire per la profondità del suo magistero e per l’efficacia dei gesti che lo accompagna. Lo vediamo infaticabile, seppure profondamente provato dalla sofferenza di tanta umanità, in questi giorni di emergenza virus: ogni giorno, con la preghiera e con testimonianze concrete, non perde occasione per manifestare la sua vicinanza a tutte le persone e alle famiglie smarrite per incoraggiarle e sostenerle. Davanti a questa grande attività pastorale, che abbraccia ogni continente e ogni nazione, ecco che si rimane umanamente colpiti nel sapere di un cartoncino bianco, scritto di suo pugno con inchiostro nero, inviato per confortare una famiglia che ha perduto qualche giorno fa un figlio di quindici anni, Vincenzo...Continua a leggere

Il biglietto.... Muore il suo piccolo amico Vincenzo, il Papa scrive alla famiglia

Felice Bacco giovedì 16 aprile 2020

“Vorrei – scrive papa Francesco – che arrivino ai suoi genitori i miei sentimenti di condoglianze e la mia vicinanza. Prego per la famiglia. Che il Signore Vi benedica e la Madonna Vi custodisca”.

Non ci sono parole adeguate che possano raccontare la straordinaria bellezza di un gesto semplice, ma di grande impatto emotivo. Protagonista è stato papa Francesco che ha inviato un semplice cartoncino bianco, scritto di suo pugno con inchiostro nero, per confortare una famiglia che ha perduto qualche giorno fa un figlio di quindici anni, Vincenzo. “Vorrei – scrive papa Francesco – che arrivino ai suoi genitori i miei sentimenti di condoglianze e la mia vicinanza. Prego per la famiglia. Che il Signore Vi benedica e la Madonna Vi custodisca”....continua a leggere

Decreto Vescovile... contrasto COVID-19

In continuità con il mio precedente Comunicato prot. n. 25/2020E dello scorso l marzo, con il quale dettavo alcune disposizioni su come comportarsi nei luoghi di culto durante le varie celebrazioni, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19,
Considerati l'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi sul territorio nazionale;
Visti il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020 e il Comunicato stampa della Conferenza Episcopale Italiana del 5 marzo 2020;

Con il presente DECRETO STABILISCO QUANTO SEGUE....(Continua a leggere)

LA MISSIONE DEL SACERDOTE AL TEMPO DEL COVID-19....Di Mons. Felice Bacco

Diciamo subito che non sono, anzi no ero, un grande appassionato di cellulari e di strumenti mediatici, pur riconoscendone l'utilità.

Devo riconoscere che, pur percependo le enormi possibilità che offrono, sottolineavo e paventavo di più i pericoli derivanti da una comunicazione mediata e virtuale, che usata senza senza alcun criterio ed equilibrio, può trasformarsi in una vera e propria dipendenza.

Francamente i pericoli erano e sono molto seri; in alcuni Documenti ufficiali della Chiesa, come ad esempio il Messaggio del Papa per la giornata delle Comunicazioni Sociali dello scorso anno, sono denunciati e indicati come vero pericolo, soprattutto per i giovani e per quanti al rapporto diretto e personale, con tutte le implicazioni empatiche che può suscitare, potrebbero preferire quello mediato, apparentemente meno impegnativo, ma capace di de-responsabilizzare l'uso di qualsiasi messaggio, anche evitando relazioni troppo impegnative poichè si ha la possibilità di interrompere la comunicazione quando e quando si vuole, e senza alcuna conseguenza.