Comunicazioni

Quel bisogno di religiosità mite.

Gent.mo dott. Augias,

ho apprezzato molto la sua pacata risposta al signor Vanni su "l'ambiguo rapporto del Vaticano con i soldi", pubblicato sabato 3 ottobre. Come sempre, il rischio è quello della generalizzazione, fino a dubitare delle opere di bene che si realizzano con il contributo dell'8 per mille. Ho apprezzato il suo equilibrio nel ribadire che la Chiesa, avendo "ramificazioni globali", non può vivere d'aria, ma ha bisogno di strutture che essendo gestite dagli uomini, possono sbagliare o gestire male. La chiesa, come si sostiene in una nota professione di fede "è Santa e peccatrice", perchè fatta da testimoni credibili e persone che possono sbagliare, assumendosene la responsabilità....(continua a leggere)

LA NUOVA IDENTITA' DELLE PARROCCHIE UN TESORO PER TUTTI...di Mons. F. Bacco

Siamo grati alla Congregazione per il Clero per il nuovo Documento-Istruzione sulla identità della parrocchia oggi e sulla missione che è chiamata a compiere, nella piena consapevolezza che questo nostro mondo “cambia” con una certa velocità, come già ci ricordava la Nota Pastorale della CEI del 2004 (“Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia”). Non è possibile riassumere un documento così articolato nei limiti di un intervento, ma semplicemente intendiamo offrire una chiave di lettura che permetta di cogliere l’attualità delle indicazioni che ci vengono date e la perfetta sintonia con il profetico magistero di Papa Francesco sulla “nuova evangelizzazione”. Una delle definizioni più belle e significative di “parrocchia”, offertaci dal testo, è quella di “casa tra le case” (II, n. 7): la parrocchia è una “casa” che vive tra le “case” della città. Infatti, la parola “parrocchia”, dal latino paroecia, dal greco paroikìa, significa proprio ‘abitare presso’, accanto, vicino. Quindi la parrocchia, e di conseguenza la comunità parrocchiale, non può essere una realtà distante, lontana da quella che è la vita della città e dei suoi quartieri. Al contrario, usando un’altra bella definizione cara a Giovanni XXIII, che integra quella più recente, la parrocchia ha la stessa importanza che ha la “fontana del villaggio”: disseta, dà ristoro, è luogo d’incontro...(continua a leggere)

UNA SERATA SULLA “RISTOCEUTICA”...successo alla presentazione del volume.

Le artistiche absidi della Basilica Cattedrale San Sabino, hanno fatto da cornice alla   presentazione del libro intitolato "Ristoceutica" per Mondadori Editore con l'autore, il professor Vincenzo Lionetti, nel contesto delle manifestazioni della festa patronale, alla presenza di un folto gruppo di persone, tra le quali l’assessore alle politiche sociali Marcella  Demitri che ha portato i saluti del sindaco Morra. L’incontro è stato noderato da don Felice Bacco, parroco della cattedrale e da Bartolo Carbone, collaboratore del sito web Canosaviva. Il ricordo dei 176 medici deceduti a causa del Covid-19 e di tutte le vittime della pandemia ha aperto l’incontro, con un invito a non abbassare la guardia della prevenzione. Il professor Vincenzo Lionetti,  medico chirurgo e professore associato di Anestesia e Rianimazione presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, ... (continua a leggere)

CANOSA SI PREPARA A COMMEMORARE IL VENERABILE ANTONIO MARIA LOSITO: UNA STORIA DI FEDE E DI SANTITÀ NELLE DIFFICILI PROVE DELLE EPIDEMIE...di Don Mario Porro

La recente pandemia di coronavirus è solo l’ultima di una lunga serie di flagelli che hanno colpito, anche duramente, il nostro Paese, lasciando in eredità alla nostra storia un lungo elenco di memorie legato a periodi di estrema sofferenza. Le epidemie hanno diversi nomi e nei secoli passati Canosa non ne ha scampata una: peste, colera, spagnola ….   

Momenti di dolore, di smarrimento, di fede resa traballante dall’idea, dettata dalla paura, di essere stati abbandonati. Eppure, proprio in contesti così difficili, la storia ci ha mostrato la presenza di uomini e donne che, affrontando le avversità, hanno saputo rendere se stessi degli esempi di fede incrollabile, toccando con mano le piaghe degli ammalati per incarnare in pieno la loro vocazione di religiosi. Fra la gente e per la gente.  ...(Continua a leggere)